Un recente rapporto di Porte Aperte, pubblicato il 15 gennaio 2025, rivela un aumento della persecuzione dei cristiani in tutto il mondo. Secondo lo studio, 380 milioni di cristiani subiscono elevati livelli di persecuzione e discriminazione a causa della loro fede, in aumento rispetto ai 365 milioni segnalati l’anno precedente.
Nel periodo in esame, da ottobre 2023 a settembre 2024, sono stati registrati 4.476 omicidi di cristiani a causa della loro fede, in calo rispetto ai 4.998 casi dell’anno precedente. Nonostante questa riduzione, la Nigeria resta il Paese con il più alto tasso di mortalità per i cristiani: vi si verificano il 69% di questi omicidi, per un totale di 3.100 vittime.
Il rapporto evidenzia che la Corea del Nord mantiene il primo posto nella World Watch List, una posizione che detiene dal 2002, tranne nel 2022. In questo paese non c’è libertà religiosa e i cristiani affrontano gravi rappresaglie, tra cui la deportazione nei campi. prigionieri politici, lavori forzati e perfino esecuzioni.
Inoltre, si registra un aumento degli attacchi alle proprietà cristiane. Gli incidenti contro abitazioni, negozi e aziende sono saliti a 28.368, rispetto ai 21.431 dell’anno precedente. Tuttavia, gli attacchi alle chiese sono diminuiti da 14.766 a 7.679 casi registrati.
SIT esorta le istituzioni internazionali e i governi a promuovere e proteggere la libertà religiosa come priorità fondamentale nelle loro politiche estere e nelle relazioni diplomatiche. Si invita inoltre a riconoscere le preoccupazioni relative all’uso delle tecnologie emergenti e a sviluppare quadri etici che ne impediscano l’applicazione per reprimere la libertà religiosa.
Questo rapporto sottolinea l’urgente necessità di affrontare la crescente persecuzione dei cristiani in varie regioni del mondo e di attuare misure efficaci per garantire la loro protezione e la libertà di culto.

