Rapimento di massa di fedeli in Nigeria: cifre, contesto e smentita ufficiale
In un nuovo episodio di violenza nel nord della Nigeria, gruppi armati hanno attaccato diverse chiese cristiane durante le funzioni religiose di domenica 18 gennaio 2026, rapendo oltre 160 persone che partecipavano alla messa nel villaggio di Kurmin Wali, nello stato di Kaduna, secondo organizzazioni locali e agenzie di stampa internazionali.
I leader della comunità e i rappresentanti dell’Associazione Cristiana della Nigeria (CAN) hanno riferito che gli aggressori hanno bloccato gli ingressi delle chiese, costretto i fedeli a uscire e poi li hanno condotti nelle vicine aree boschive. Secondo questi resoconti, inizialmente sono state catturate fino a 172 persone, sebbene almeno nove siano riuscite a fuggire, e altre fonti indicano che 166 o 167 persone sono ancora tenute prigioniere.
Gli attacchi sono avvenuti in tre diverse chiese, tra cui le congregazioni della Chiesa Evangelica Winning All (ECWA) e del movimento Cherubim & Seraphim, e hanno colpito uomini, donne e bambini presenti durante le funzioni religiose domenicali.
Sebbene le autorità locali abbiano attribuito la responsabilità a milizie armate legate ai conflitti etnici nella regione, la polizia dello Stato di Kaduna e i funzionari del governo federale hanno inizialmente negato che si fosse verificato un rapimento di massa, definendo i resoconti inaccurati o disinformativi.
Questo incidente aggrava il diffuso senso di insicurezza nella Nigeria centrale e settentrionale, dove bande armate perpetrano da anni rapimenti e attacchi contro civili di tutte le fedi, generalmente a scopo di estorsione o per esercitare pressioni politiche.
Le organizzazioni per i diritti umani e i leader religiosi chiedono maggiore protezione per le comunità vulnerabili e una risposta più efficace da parte delle forze di sicurezza nigeriane, che si trovano ad affrontare una crescente violenza intercomunitaria, criminale ed estremista. Il numero esatto e la posizione delle persone rapite sono ancora in fase di verifica da parte delle autorità e dei gruppi locali.

