Escalation della persecuzione contro i cristiani in India nel 2024

La persecuzione dei cristiani in India ha raggiunto livelli allarmanti nei primi mesi del 2024, con un aumento significativo degli attacchi e delle ostilità, secondo quanto riferito da diverse organizzazioni religiose e per i diritti umani.

Lo United Christian Forum (UCF) ha documentato 161 episodi di violenza contro i cristiani dal 1 gennaio al 15 marzo 2024. Questi attacchi includono il divieto di accesso ai pozzi d’acqua per le famiglie cristiane nel Chhattisgarh e accuse di false notizie di conversioni illegali nell’Uttar Pradesh, dove numerosi i pastori sono stati arrestati semplicemente per aver svolto servizi religiosi.

L’aumento della violenza è la continuazione dell’escalation osservata nel 2023, quando furono registrati 601 casi di persecuzione, il 45% in più rispetto all’anno precedente. Gli stati dell’Uttar Pradesh e del Chhattisgarh si distinguono come le regioni più colpite. In questi luoghi i cristiani subiscono attacchi fisici, la distruzione dei luoghi di culto e l’espulsione dalle proprie case. La situazione è particolarmente grave per i convertiti all’induismo, che sono costantemente costretti a rinunciare alla loro nuova fede.

Gli attacchi sono esacerbati dalle leggi anti-conversione in diversi Stati, che secondo i critici vengono utilizzate per giustificare violenze e intimidazioni. Queste leggi consentono agli estremisti indù di accusare i cristiani di conversioni forzate, con conseguenti arresti e continue vessazioni. In molti casi, le autorità locali, che spesso condividono un’ideologia estremista, non solo ignorano questi abusi ma talvolta vi partecipano attivamente.

Le recenti violenze nel Manipur sono un chiaro esempio della gravità della situazione. Nel maggio 2023, gli scontri etnico-religiosi in questa regione hanno provocato lo sfollamento di migliaia di cristiani, la distruzione di centinaia di chiese e la morte di numerose persone. Questi incidenti hanno evidenziato la pericolosa intersezione tra politica e religione in India, dove il nazionalismo indù continua a guadagnare terreno, promuovendo un’agenda che emargina le minoranze religiose.

La comunità internazionale e le organizzazioni per i diritti umani chiedono con urgenza al governo indiano di agire con forza e di tutelare i diritti costituzionali dei cristiani e delle altre minoranze religiose. Nel frattempo, i cristiani in India continuano a praticare coraggiosamente la loro fede, nonostante i rischi significativi che affrontano.

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