Il terrorismo continua a Benue

Benue, Nigeria – L’11 agosto, estremisti Fulani hanno nuovamente attaccato la provincia di Yelewata, nello stato di Benue, provocando tre morti e diversi feriti. La violenza arriva appena due mesi dopo il massacro che ha causato la morte di oltre 200 persone nella stessa zona durante la notte.

L’attacco è avvenuto mentre le vittime stavano lavorando nei campi. “Tre persone sono state uccise e altre tre sono rimaste illese, mentre alcune sono riuscite a fuggire illese”, ha dichiarato un funzionario governativo che ha preferito rimanere anonimo. Secondo Open Doors, Yelewata è una comunità quasi al 100% cristiana e i suoi abitanti sono agricoltori di sussistenza; molti sono rimasti per approfittare della stagione delle piogge e sostenere le loro famiglie, nonostante il rischio sottostante.

La comunità ha reagito con indignazione e dolore: un gruppo di donne ha bloccato l’autostrada Makurdi-Lafia per protesta, chiedendo garanzie di protezione da parte del governo. “Sventolando foglie fresche, hanno intonato canti funebri e hanno chiesto ai soldati di lasciare Yelewata… così da potersi difendere”, ha riportato il Guardian.

Quest’ultimo attacco si aggiunge a una serie di atti violenti che hanno gettato Benue nella paura e nello sfollamento. A giugno, Yelewata è stata teatro di un attacco in cui sono state uccise almeno 100 persone, con un bilancio stimato tra 100 e 200 vittime, e oltre 3.000 sfollati. Il conflitto, alimentato da dispute territoriali tra agricoltori cristiani e pastori Fulani, esacerbato da tensioni etniche e religiose e dalla pressione sulle risorse, ha lasciato una scia di tragedie ricorrenti.

La situazione a Benue evidenzia la fragilità della sicurezza nella Nigeria centrale e l’urgente necessità di una risposta governativa decisa. Mentre la comunità invoca giustizia e protezione, la promessa di aiuti e pace rimane disattesa.

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *