Il Terzo Ordine Trinitario, provenienti da tutta Italia, si riuniscono per parlare dei Cristiani Perseguitati

Perseguitati a causa della fede

Dall’11 al 14 novembre 2016 si è tenuto a Roma, presso la “Casa per Ferie” dei Padri Trinitari Italiani, situata a pochi metri dalla Basilica di San Pietro in Vaticano, l’annuale Convegno nazionale dal titolo “Perseguitati a causa della fede” organizzato dall’Ordine Secolare Trinitario Italiano, Associazione San Giovanni de Matha.

Ha coordinato il Convegno il presidente dell’OSTI prof. Nicola Calbi; l’ha presieduto Padre Luigi Buccarello o.ss.t. Ministro della Provincia Italiana San Giovanni de Matha dell’Ordine della SS.ma Trinità e degli Schiavi. Erano presenti i rappresentanti di 17 Fraternità su 22, provenienti da Milano a Gagliano del Capo (LE).

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Dopo la preghiera, il saluto del Presidente nazionale e la presentazione del primo relatore, prende la parola Padre Antonio Aurelio Fernandez Serrano, Presidente del SIT (Solidarietà Internazionale Trinitaria) per sviluppare il tema: “I trinitari di fronte alle nuove persecuzioni”.

Con maestria e competenza, Padre Antonio Aurelio fa una panoramica della situazione delle odierne persecuzioni dei cristiani a causa della fede nei paesi del Medio Oriente, in particolare in India, Siria, Iraq e Arabia Saudita, sottolineando che questi nostri fratelli: “… soffrono la doppia persecuzione: quella della guerra e quella di essere minoranza in un mondo musulmano, situazione fortemente critica in tempi i guerra … “.

L’Ordine della SS.ma Trinità e degli Schiavi ha una missione e un obiettivo concreto, precisa Padre Antonio Aurelio: “ … Gloria alla Trinità e agli schiavi libertà. Determinati schiavi, specifici, in relazione con la fede in Cristo e che per mantenerla sono perseguitati, molestati, incarcerati (Regola Trinitaria, 2)”. Pertanto, ribadisce: “ … per sostenere le persone e i progetti in favore delle persone perseguitate a causa della fede in Cristo è quanto mai necessaria la preghiera. Una preghiera comune che chiede a Gesù Cristo, figlio di Dio, perseguitato e condannato di ispirare la resa dei nemici e quindi la pace per tutti”.

Prende la parola Padre Pedro Aliaga Asensio, Vicario Generale e storico dell’Ordine che presenta la relazione: “San Giovanni de Matha e la sua opzione per i perseguitati a causa della fede”. Partendo dalle radici carismatiche dell’Ordine, di più di ottocento anni, il relatore illustra la situazione storica in cui vivevano i cristiani perseguitati dai musulmani e in pericolo di perdere la fede, oggetto di soprusi, angherie ed ogni genere di sopraffazione, resi prigionieri a seguito delle numerose Crociate e delle azioni piratesche nel Mediterraneo.

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Espone la rivoluzione pacifica che promuove il Fondatore dell’Ordine Giovanni de Matha al quale non interessava predicare le Crociate ma salvare la fede degli schiavi cristiani.

Ribadisce che: “ … La fede è il motivo per il quale i trinitari redimono gli schiavi cristiani. Il Medioevo ha l’incrollabile convinzione che la fede è la maggior forza del mondo. È anzi, il bene più prezioso!”.

Spiega come avvenivano le redenzioni, con il plauso e il sostegno del Santo Padre Innocenzo III.

Padre Luigi Buccarello, sviluppa la relazione: “La libertà religiosa come fondamento di un mondo giù giusto e solidale”. Con convinzione e determinazione, sostiene che la libertà religiosa è il fondamento di qualsiasi forma di libertà. Ribadisce che: “ … La libertà religiosa è un diritto che si fonda sul dovere di cercare la verità, e nel dialogo con le religioni non possiamo rinunciare alla nostra identità cristiana” perché “il vero dialogo si fonda sul rispetto e sull’approfondimento della propria libertà e identità”.

Segue Prof. Nicola Calbi: “Fondamento biblico e teologico delle persecuzioni anticristiane”.  Il relatore, riflette sul mistero delle persecuzioni nel mistero della storia, quindi, dall’Apocalisse di Giovanni al Vangelo di Giovanni, cioè la visione di Gesù delle persecuzioni nel mistero della storia.

“ … L’umanità è stata creata a immagine del Dio Trinità – dice il relatore – e, per questo, la sua struttura storica è la tensione tra unità e differenze … questa tensione nella Trinità è amorosa perché lo Spirito Santo – l’amore reciproco tra il Padre e il Figlio – crea un’infinita armonia tra le tre Persone, mentre, all’interno della storia umana, quella tensione è, per lo più conflittuale, perché si confonde unità per uniformità e non si accettano le differenze etniche, storiche, etiche, linguistiche, ecc …, che sono le vere ricchezze dell’unità …. Fino a quando il mondo rifiuterà la divinità di Cristo, e non si prostrerà dinanzi al mistero trinitario, che aprono l’umanità alla stessa dimensione trinitaria, sull’orizzonte dell’umanità saranno sempre incombenti le persecuzioni anticristiane, da parte dei fanatici del monoteismo astratto e dei soddisfatti e tenebrosi abitanti della terra che non aspirano alla luce della cittadinanza celeste”.

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Chiude il gruppo delle relazioni Giovanna Cossu Merendino, Segretaria Nazionale del Laicato Trinitario Italiano che illustra il nuovo Statuto nazionale resosi necessario a seguito dell’unificazione delle due Provincie italiane.

Lo Statuto nazionale, espone la relatrice: “Vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Ordine Secolare Trinitario, Associazione San Giovanni de Matha e, insieme al Progetto di Vita del Laicato Trinitario, costituisce la regola fondamentale di comportamento”.

“… I laici – sostiene – testimoniano nel mondo la dimensione secolare dello spirito trinitario, ognuno con il proprio stile di vita, mettendo a disposizione del prossimo gratuitamente i doni ricevuti dal Signore; i due Ordini nel loro insieme, si completano, rappresentano cioè, la pienezza del carisma trinitario”. Pertanto “… “Lo Statuto e il Progetto di Vita sono i documenti che accompagnano la nostra vita quotidiana; Maria è per tutti noi modello di fedeltà alla propria chiamata e di impegno nel realizzarla”.

Terminate le relazioni, i convegnisti hanno celebrato il Giubileo della Misericordia nella Basilica di San Pietro in Vaticano, partecipando, dopo l’attraversamento della Porta Santa, alla Santa Messa, nella Cappella Ungherese situata nelle grotte vaticane, presieduta da Padre José Narlaly, Ministro Generale dell’Ordine della SS.ma Trinità e degli Schiavi.

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