La violenza contro le comunità cristiane in Nigeria ha causato migliaia di vittime nel 2026

Secondo quanto riportato da organizzazioni per i diritti umani e media internazionali, la situazione dei cristiani in Nigeria ha continuato a peggiorare nel 2026. L’ONG Intersociety ha riferito che oltre 1.400 cristiani sono stati uccisi e circa 1.800 rapiti nei primi 96 giorni dell’anno. Gli attacchi sono stati attribuiti a gruppi jihadisti, bande armate e milizie estremiste che operano principalmente nel nord e nel centro del Paese.

Le aree più colpite includono gli stati di Kaduna, Benue, Plateau e Taraba, regioni in cui numerosi villaggi cristiani sono stati attaccati negli ultimi mesi. La violenza non ha causato solo morti, ma anche sfollamenti di massa e la distruzione di chiese. Nella diocesi di Wukari, ad esempio, oltre 98.000 persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case e circa 217 chiese sono state distrutte da settembre 2025.

Le organizzazioni cristiane locali segnalano inoltre che molti attacchi si verificano durante le celebrazioni religiose, soprattutto durante la Settimana Santa e nelle domeniche di culto. Secondo il rapporto di Intersociety, più di 100 cristiani sono stati uccisi in vari attacchi solo durante la Settimana Santa del 2026.

Sebbene il governo nigeriano sostenga che la violenza colpisca sia cristiani che musulmani e che le cause siano da ricondurre a conflitti territoriali e terrorismo, organizzazioni internazionali come Open Doors continuano a considerare la Nigeria l’epicentro globale della violenza contro i cristiani. L’ultimo rapporto dell’organizzazione indica che quasi il 70% degli omicidi di cristiani a sfondo religioso registrati nel mondo si sono verificati in Nigeria.

La comunità internazionale ha chiesto maggiori misure di protezione per le minoranze religiose e azioni più incisive contro i gruppi armati che operano nella regione.

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