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Papa Francesco sottolinea l'obbligo delle religioni maggioritarie di garantire "la libertà religiosa di tutti”

Nel suo viaggio a Budapest, papa Francesco ha insistito per “promuovere insieme un’educazione alla fraternità, perché non prevalgano le esplosioni di odio che vogliono distruggerla”.

In questa linea, il Pontefice ha aggiunto che: «l’antisemitismo si insinua ancora in Europa e altrove». Si è così giunti alla conclusione che le religioni maggioritarie hanno l’obbligo di assicurare “la libertà religiosa di tutti”. Questo messaggio incoraggia tutte le comunità cristiane, come SIT, che aiutano le minoranze cristiane nei paesi del Medio Oriente e dell’Africa a continuare i loro sforzi di assistenza e sicurezza.

Secondo il Vaticano, nell’incontro che ha preceduto l’intervento pubblico del Papa, si è discusso dell’importanza del “ruolo della Chiesa, della tutela dell’ambiente e della tutela della famiglia”. In realtà il governo ungherese non aveva invitato il Santo Padre a visitare il Paese, ma solo alla chiusura del Congresso Eucaristico Internazionale, motivo per cui il Pontefice ha trascorso solo un’ora nel Paese prima di dirigersi a Bratislava e in Slovacchia, dove sarà per tre giorni.

Dal SIT, continuiamo a lottare per la libertà religiosa e il rispetto dei diritti umani per evitare la persecuzione dei cristiani dove la fede cristiana è una minoranza.

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