Papa Leone XIV intensifica la sua azione in difesa dei cristiani perseguitati

Dalla sua elezione a Papa il 18 maggio 2025, Leone XIV ha attuato una serie di gesti significativi per migliorare la situazione delle comunità cristiane che soffrono di persecuzione in diverse regioni del mondo.

Nella sua prima apparizione pubblica, durante la Messa inaugurale del suo pontificato, il Papa ha lanciato un forte appello alla pace in aree devastate dal conflitto come Ucraina, Gaza e Myanmar, e si è offerto come mediatore nei negoziati, in particolare tra Kiev e Mosca. All’inizio di maggio, durante un incontro con i pellegrini di rito orientale, ha promesso di “fare tutto il possibile” per la pace in Medio Oriente e in Ucraina, sottolineando il suo impegno per le comunità sfollate a causa della guerra e della violenza.

A Gaza, i fedeli cristiani, una piccola minoranza coinvolta nel conflitto, ripongono la loro speranza in questo nuovo pontefice. I leader ecclesiastici locali hanno espresso fiducia nel fatto che continuerà l’opera di sensibilizzazione avviata dal suo predecessore, come le chiamate notturne alla Chiesa della Sacra Famiglia per offrire conforto spirituale.

Inoltre, Papa Leone XIV ha rafforzato l’attenzione del Vaticano per le Chiese orientali. Ha chiesto alle comunità della diaspora di preservare le proprie tradizioni e liturgie, e ha sottolineato la necessità che i vescovi di rito latino le accompagnino con chiare politiche di integrazione.

Questi primi tre mesi del suo pontificato riflettono una strategia chiara: azione diplomatica, accompagnamento spirituale e sostegno concreto a coloro che sono stati assassinati, sfollati o emarginati per la loro fede. Papa Leone XIV si presenta quindi come una voce attiva in difesa dei cristiani perseguitati, combinando la visibilità mediatica con iniziative diplomatiche globali.

Deja una respuesta

Tu dirección de correo electrónico no será publicada. Los campos obligatorios están marcados con *